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“Una delle arti più letali che abbia mai visto” Maestro Masatoshi Nakayama, 10° dan JKA Karate Shotokan Il Pencak-silat, o Pentjak-silat, è il termine oggi più comune per riferirsi all’Arte marziale dell’Arcipelago malese, che include diversi Paesi: Malaysia, Indonesia, Singapore, Brunei, Filippine. Il Silat è qualcosa di più di un semplice sistema di combattimento. La sua storia coincide con quella delle orgogliose popolazioni di queste isole, che hanno dovuto affrontare innumerevoli invasori. La sua filosofia è il frutto di una matrice culturale dove si incontrano l’influenza indiana, cinese e araba. “Le grandi migrazioni cinesi in Indonesia e Malaysia hanno esportato svariati stili di Kuntao, “La via del pugno” del Sud della Cina. Alcuni di questi hanno cambiato nome, subendo una indonesizzazione, e diventando Silat. Ecco perché di “Kung-fu indonesiano”, definizione ancora diffusa in Occidente” L’Arte marziale indonesiana si avvicina a quella cinese anche per ricchezza e varietà di stili. A volte le differenze tra una scuola e l’altra sono così grandi da non sembrare che pratichino la stessa arte. Alcune si sono specializzate soprattutto nelle leve articolari, negli squilibri e nel portare a terra l’avversario per concludere il combattimento ispirandosi a movenze e strategia di una tigre, un pitone o un coccodrillo. Si tratta del Silat di Sumatra praticato dal gruppo etnico Minangkabau: Silek-tuo, Pauh, Sterlak, Harimau. Altre scuole invece preferiscono colpire ripetutamente di pugno, gomito, ginocchia, e spazzano l’aggressore, ma non lo seguono a terra prevedendo di essere attaccati da più avversari. E’ il caso del Pencak, Pentjak o Penca praticato a Java dai Sundanesi: Cimande, Cikalong, Serak. Il nostro Maestro ha viaggiato, ricercato e studiato i sistemi di combattimento giavanesi, con una chiara influenza cinese, nella loro terra d'origine. Inoltre, Sifu Roberto Bonomelli ha praticato Silat anche negli Stati Uniti con i maggiori esperti internazionali. La maggioranza delle scuole moderne di Pencak-silat contengono elementi degli stili (aliran) originari, i più antichi, nati nella zona occidentale di Java e di Sumatra. Per esempio, i calci e le spazzate portati da terra, tipici del Silat di Sumatra, così come le tecniche di braccia del Cimande o Tjimande, si ritrovano nella maggior parte dei metodi di combattimento indonesiani. Quindi, il Pencak-silat deve la sua completezza all'apertura mentale della popolazione sempre pronta ad integrare nuovi elementi a favore della funzionalità e completezza del loro sistema di lotta. “Mentre le scuole antiche di Pencak-silat rimangono aderenti alla priorità della difesa personale (beladiri), unita alla filosofia ed etica che vuole la tradizione, quelle moderne si sono unite sotto una Federazione mondiale che diffonde questa Arte marziale, come lo sport nazionale di Malaysia e Indonesia, attraverso gare di combattimento (olahraga) e di “forme” che esaltano l'aspetto artistico (seni).” Lo spirito della nostra Scuola ha fatto suoi i valori delle scuole antiche di Pencak-silat come lo sviluppo di un carattere umile ma forte, attraverso il rispetto delle regole etiche (adat) tramandate di padre in figlio e di maestro in discepolo. Grazie all'educazione dei suoi praticanti, il Pencak-silat, spesso ritenuto un “brutale” metodo di combattimento corpo a corpo, da strumento distruttivo si evolve in Arte e Scienza della difesa personale e intensa espressione umana. “Ogni stile di Pencak-silat ha una componente morbida, tecniche di sensibilità tattile per controllare e squilibrare l’avversario rendendolo inoffensivo (permainan), e una dura, cioè colpi con ogni parte del corpo per concludere il più rapidamente possibile lo scontro (pukulan). Proprio come nel simbolo del Tao, la nostra Scuola punta all’equilibrio tra le due qualità opposte.” L’unicità della Bono Academy sta quindi anche nell’alta specializzazione per le Arti marziali del Sud-est asiatico, rispetto a ciò che viene proposto a Milano e provincia. L’arte marziale malese viene proposta nella nostra Accademia in due vesti. La prima è un sistema di combattimento che la combina alla Boxe filippina (Panuntukan), alla Thai-boxing (Muay-thai) e alla Boxe birmana (Bando), chiamato Madjapahit Martial Arts ed ideato dal maestro Dan Inosanto. Questo metodo di combattimento moderno, definito “il meglio delle Arti marziali del Sud-est asiatico”, viene insegnato nelle classi avanzate così come nei workshop e nei seminari tenuti dal nostro direttore tecnico Guru Roberto Bonomelli. La seconda opportunità è l'esclusiva classe Kali-Silat, riservata e gratuita per gli allievi dalla Fase 2 in su, dove i praticanti più dedicati possono apprendere, oltre all'Arte guerriera fillippina, anche il Pencak-silat nella sua veste più tradizionale come veniva tramandato anticamente di padre in figlio. Quindi il nostro metodo, che prende il nome di Kuntao Pukulan, si pratica con la divisa tradizionale (pangsi) e include gli spostamenti di base (langka), le spazzate (sapu e besot), i colpi con ogni parte del corpo (pukul), le tecniche di leva (kunci) e i calci sia in piedi che a terra. Si dice che “non sei tu scegli il Silat, ma è il Silat che sceglie te”. Se questo è successo anche a te, questa è la Scuola giusta. Prendi ora una decisione che potrà cambiare qualcosa nella tua vita. Entra a far parte della nostra famiglia. Se hai figli e hai condiviso quello che hai letto, ricordati del nostro speciale corso per bambini Little Dragons. Il programma di Jeet-kune-do, Kali e Pencak-silat è stato adattato ma i valori della nostra Scuola vengono trasmessi anche ai più piccoli.
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